prediche inutili luigi einaudi

Quando traslocare, in Italia, era vietato

Mi è capitato tra le mani in questi giorni Prediche inutili, una raccolta di saggi e testi scritti da Luigi Einaudi, pubblicato nel 1959. In questo libro Einaudi racconta un po’ di tutto con gli occhi sul presente del suo tempo e questo rende molte delle 400 pagine, per me, lettrice random, una sorta di scatola magica di informazioni da approfondire.

C’è un Italia di cui non avevo mai sentito raccontare in quelle pagine e son dovuta ricorrere  agli archivi storici della Camera per capirne qualcosa di più.

Fino al 1961 erano in vigore in Italia due leggi, una del 1931 e una del 1939, che facevano sì non si potesse prendere la residenza né iscriversi all’ufficio di collocamento nel comune desiderato. Occorreva dimostrare di possedere un’occupazione stabile nel comune ove si intendeva andare a vivere per potervici trasferire: no, negli anni ’50 la stabilità occupazionale non era affatto una cosa normale e il “posto fisso” neppure.

A leggere di queste leggi e delle conseguenze che ebbero su migliaia di italiani nel secondo Dopoguerra, mi è sembrato di capire un po’ meglio la lentezza e la cecità con cui si vive il tema delle migrazioni oggi in Europa.

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