“Non ho che te”. Col cavolo.

Premessa: tra le tante cose di cui capisco poco, pochissimo, c’è la musica. Però le parole le capisco abbastanza. E nonostante la mia dichiarata ignoranza musicale ecco che ho pensato di condividere questa mia analisi perché magari parliamo di una canzone che ha ingannato non solo me.

La prima volta che ho ascoltato

“Non ho che te,
non ho che te,
che cosa ho fatto per meritarmi tanto.
Non ho che te,
non ho che te
ti chiedo scusa se non ti darò abbastanza,
ti chiedo scusa se ti chiederò pazienza”

mi son sentita, ecco, coinvolta. “Toh, ma vedi che bravo il Ligabue, una canzone che un po’ mi riguarda.” Così da brava disoccupata com’ero in quel momento l’ho fatta ascoltare al mio fidanzato.

“E’ una canzone tristissima” mi ha detto “Non è bella, è triste.

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