Di quando un anno fa decidevo di tornare all’università

Un anno fa, giorno più giorno meno, mi sono rimessa a studiare.

Occorreva fare un colloquio d’ammissione per iscriversi alla laurea magistrale a cui avevo puntato e mi son detta “Bene. Se riesco a leggere i tre testi previsti dal programma, se riesco a capirci qualcosa, se riesco ad essere sufficientemente convincente coi docenti a colloquio, ecco, allora mi iscrivo.”

Avevo all’epoca un contratto di lavoro part time a tempo indeterminato -mi occupavo di comunicazione nel settore dell’automotive – di cui percepivo, in ogni caso, prossima la fine: certo, non sapevo la fine si sarebbe manifestata proprio di lì a 2 mesi, ma l’esperienza mi insegnava che era bene non farsi trovare impreparati. Perché succede così quando si perde un lavoro: ci si ritrova impreparati, anche quando si tratta di un contratto a tempo determinato. Impreparati a gestire il proprio tempo, le proprie paure, ci si ritrova a farsi andar bene qualsiasi cosa, a ritenere il meglio per sé ormai impossibile.

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